Il Gioco dell’Oca dell’Assistenza

Gioco-oca-assistenza - canevaro

Carino 3

Oggi sono qui a presentarvi una vera chicca, in cui mi sono imbattuta facendo il part-time universitario in biblioteca. Questo volumetto è spassosissimo quanto serio, infatti si tratta di un gioco-invettiva rivolto all’assistenza sociale, nel quale, seguendo per l’appunto la forma del famosissimo gioco dell’oca, ogni capitolo corrisponde ad una casella, puntando – in modo sarcastico e caustico – il dito contro le contraddizioni del sistema assistenziale italiano.

Di notevole interesse l’allegato contenuto, il tabellone per giocare (davvero!) di cui vi mostro l’immagine:

schemadelgiocoocacanevaro

Precisazione dovuta: il libro è ormai datato, pubblicato nel 1973 dall’editore Guardaldi. 

Punti di forza sono l’interattività, la brevità e il contenuto, che seppure ormai relegato alla storia, è un motivo comunque valido per farsi domande e riflettere sui cambiamenti che sono avvenuti e con un po’ di fantasia su quelli che forse devono ancora avvenire nel sistema odierno.

Riporto qui il titoletto della casella 6: “Non sanno dove metterti, ma c’è un posto all’Istituto per Sordomuti, di un’Opera Pia. Stavi imparando a parlare, ma non parlerai più.”

Questa faceva molto meno ridere di altre, anzi. Però rende abbastanza l’idea.

Ma parliamo un po’ degli autori:

Andrea Canevaro è un autore particolarmente noto in ambito pedagogico, ha scritto tantissimi libri in questo settore ed è una vera autorità per quanto riguarda i temi della diversità, della disabilità e anche dell’integrazione. Uno dei suoi meriti è stato quello di far conoscere in Italia la pedagogia istituzionale.

Piero Sacchetto è invece un pedagogista, responsabile del Laboratorio di Documentazione e Formazione del Comune di Bologna. E mi scuso per il poco approfondimento, ma questo è quanto di più approfondito sia riuscita a trovare su questo autore.

Francesco Tonucci, anche lui pedagogista (e per chi fosse interessato anche disegnatore, con lo pseudonimo Frato), ha esperienza di ricercatore presso il CNR. Da molti anni si occupa del rapporto tra i bambini e la città, e a tal proposito ha dato vita, insieme ad alcuni colleghi del CNR, al progetto La Città dei Bambini, un’iniziativa davvero interessante (E sì, i disegni sul sito sono fatti da lui). 

Il libro costava (a quei bei tempi) ben 1.500 Lire.
Ora non so se sia più in vendita da qualche parte, ma ancora si può reperire in qualche biblioteca.

Se vi interessa approfondire vi rimando al sito (meraviglioso) dei Giochi dell’Oca, dove ho trovato una scheda abbastanza esaustiva sulla descrizione del gioco e delle varie caselle e dalla quale ho gentilmente preso le foto che vi ho mostrato in questa recensione!

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