Momenti di insopprimibile fastidio

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Bruttino 1

Mi contraddico, almeno parzialmente, con quanto detto nel precedente articolo, sul fatto che sento l’esigenza di recensire un libro quando mi colpisce particolarmente.
In effetti, questo libro mi ha colpito particolarmente, come può colpire un pallone da basket dalla traiettoria sbagliata che ti colpisce in testa, o anche come un mignolo può colpire il comodino in piena notte facendoti dire il rosario.
Ma nonostante io abbia già riversato dell’acido su queste parole sparse, voglio almeno spiegarmi…prima che si pensi che sono solo acida.
Federica Bernardo dovrebbe essere, a quanto mi risulta, una scrittrice emergente, dato che questo è il suo primo libro pubblicato fresco fresco ad Ottobre 2014.
In realtà, nella vita di tutti i giorni è un’insegnante a cui gli allievi scrivono “Prof TVB” e una blogger.
Ma procediamo con ordine: il libro mi è stato regalato in queste festività natalizie, cosa che comunque mi ha fatto molto contenta, adoro ricevere libri per le varie occasioni festive.
Forse non lo avrei mai comprato di persona, ma ammetto che il titolo e la copertina sono oltremodo accattivanti. Davvero.
Il peccato, secondo me, è che un libro che si presume essere “comico” o tendente a strapparti un sorriso, in definitiva ti fa “smosciare” (ho appena controllato ed è sul dizionario) l’entusiasmo.
Non che io sia in disaccordo con l’autrice, sostanzialmente non sopporto le medesime cose…più o meno. Insomma, a chi non danno fastidio le zanzare che ronzano nelle orecchie o il semaforo che diventa rosso? Cioè, ragazzi, è umano essere infastiditi, dico io. Ma se ne vuoi fare un libriccino simpatico bisogna avere quel qualcosa in più…non dico di averlo io, ma io non ho pubblicato un libro con Feltrinelli.
Comunque è una raccolta di momenti di insopprimibile fastidio, il che non tradisce il titolo, quantomeno.
Mi ricordo che ho fatto un sorriso, ed era più o meno a questo punto:

Il T9 leghista. Ha problemi con il condizionale, il congiuntivo, le parole composte e complesse…”Aspettami” diventa “aspettang” perchè non vuole che gli si comandi niente. Animo leghista. Infatti riconosce la parola Padania appena la si digita.

Sì dai, questa era carina. Devo ammetterlo.
Non me ne voglia l’autrice, non la conosco e non mi permetto di giudicarla se non per le poche righe che in effetti sono riportate su questo libriccino.
Dato che da quanto risulta ha una grande competenza in ambito filologico e in web marketing spero di rileggerla prossimamente in qualcosa di più valido, che mostri le sue reali capacità.
Purtroppo ultimamente vanno troppo di moda le raccolte di piccole frasi qua e là, per non spaventare i lettori più inibiti, ma questa non è certo colpa della scrittrice, ormai sono più le raccolte di aforismi e racconti di mezza pagina in carattere Times New Roman 36 che il resto…ma ora la finisco con le critiche.
Il dente avvelenato si è liberato del veleno e vi esorto a contraddirmi qualora riteniate che questa raccolta di momenti fastidiosi sia un capolavoro, magari mi sono sbagliata e del resto si sa, solo i cretini non cambiano mai idea! 😉

Debbie

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9 thoughts on “Momenti di insopprimibile fastidio

  1. mmmmm allora ti sconsiglio caldamente ” momenti di trascurabile felicità” di non mi ricordo più chi… altro che mignolo… ti fratturi direttamente tutto il piede… e da come lo descrivi, sono praticamente due brutte copie.

    • Me ne sono appena procurata una copia digitale…scritto molto più fitto di quell’altro, comunque gli darò un’occhiata, anche se mi fido bene del tuo parere! Comunque l’autore è Francesco Piccolo! 🙂

      • A me lo ha consigliato il libraio, che di solito non canna mai, mi disse che era ironico e divertentissimo, lo avevano pure attaccato un biglietto con i pareri di un paio di lettori…. io avrò SORRISO, nemmeno riso, un paio di volte!!!! E io in genere rido anche x nulla!!! Non so x me era banalissimo… Preso in un momento in cui avevo veramente bisogno di “attimi di felicitá”…. E non me li ha dati insomma!!!!! Ops scusa scritto un papiro :)))))

      • E quando capita così è davvero deprimente! Come quando vai al cinema a vedere un film che speri comico ed esci piangendo…! A me è successo con quel film di Brignano che si intitola “Ci vediamo domani”…ho pianto come una fontana….!

      • É x questo che io i libri li compro senza leggere la trama… Oppure quelli di cui la leggo tramite recensioni o altro li metto in lista e li prendo dopo un pò, in modo da dimenticare…. Xk odio ste false aspettative che ti creano!!!! X non parlare di chi ti svela giá l’unico colpo di scena di tutto il libro, già in quarta di copertina…. Ho imparato ad andare a sensazione a copertina titolo e genere…. E le soddisfazioni piu belle le ho avute proprio da libri presi a “occhi chiusi”… Nessuna anticipazione, nessuna aspettativa… Tutta scoperta!!! 🙂 son matta lo so

      • Mah, non credo tu sia matta, spesso è così anche nella vita…quando ci si butta in maniera spontanea si è liberi dal pregiudizio…aiuta e non poco!! E spesso l’istinto non delude!!!

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