Il risveglio della signorina Prim

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Bello 4

Su consiglio della mia #grumpysister oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto l’estate scorsa e che ritengo meriti la mia e la vostra attenzione, intitolato “Il risveglio della signorina Prim”.
L’autrice, Natalia Sanmartin Fenollera, giornalista che si occupa di economia e laureata in legge, ha scritto un’opera che con questi temi non ha molto a che fare, ma riuscendo a confezionare un libro che è più delizioso di una bomboniera!
La vicenda è ambientata in un villaggio molto particolare, Sant’Ireneo di Arnois, dove gli abitanti sono accoglienti e generosi, dove il ritmo della vita è piacevolmente calmo e ben lontano dalla frenesia delle città moderne.
La signorina Prim è una donna molto colta e per certi versi rigidamente aderente ai propri modelli educativi, cosa che la porta a scontrarsi con i metodi poco convenzionali posti in essere dagli abitanti di questo gradevole villaggio. Le usanze e i comportamenti con cui la signorina Prim si trova a confrontarsi sembrano talvolta non essere conciliabili con la sua idea di come si sta al mondo, ma questo non le impedisce di essere ligia agli impegni presi, nonostante il fatto che, giorno dopo giorno, queste piccole grandi contraddizioni diventino sempre più difficili da tollerare.
Potrei definire “Il risveglio della signorina Prim” una bellissima fiaba colta, che assume le forme di un sogno, di una bellissima parentesi alla ricerca dei valori: l’amore, la bellezza, l’amicizia, la fede…i valori di una vita lontana dai “rumori” della moderna società.
Ero e sono tuttora letteralmente entusiasta di questa lettura che si insinua con una semplicità estrema in tematiche profondamente umane e filosofiche, e lo fa in modo squisito.
Questo romanzo è infatti come un cioccolatino troppo buono, che si lascia per ultimo proprio per gustarselo appieno.
Se vi interessano i sentimenti, la filosofia e la letteratura sono sicura che troverete questo libro davvero interessante.
Ma se anche così non fosse, vi consiglio di farvi avvolgere dalla sua incantevole delicatezza, perché la storia della signorina Prim ha qualcosa in sé di ancestrale e moderno allo stesso tempo, ci costringe a soffermarci sul significato, fortemente attuale, di una vita vissuta a ritmi frenetici, ci istiga a riscoprire la bellezza in ogni sua forma, a contatto con la natura che è la nostra prima vera culla e con le persone, che sono imprescindibili nel creare quella rete di relazioni che sostiene, supporta e veicola le nostre emozioni e i nostri vissuti all’interno della comunità, che può essere intesa come un villaggio, indubbiamente, ma anche come una grande famiglia.
Con semplicità e, magari senza volerlo, con un intento pedagocico, l’autrice ci ricongiunge con la voce autentica dentro di noi, quella che ci dice sempre la verità anche quando non possiamo o non vogliamo sentirla.

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7 thoughts on “Il risveglio della signorina Prim

  1. Mi ritrovo sempre a leggerti ad orari improponibili :))) questo mi ispira un sacco, fighissima la copertina! Mai sentito parlare prima di questo libro… Metto in WL! 🙂 ti avevo più detto che “mal di pietre” è stata una bellissima lettura??? Piaciuta moltissimo davvero! 🙂

    • In effetti non se ne è parlato molto, ma ingiustamente! Che poi non so, forse perché l’ho letto in un momento particolare per me, ma l’ho trovato così poetico…sono troppo romantica uffina!!! ;P mi avevi accennato che ti stava piacendo “Mal di pietre”, e sono contenta che ti sia piaciuto anche una volta arrivata in fondo!!! :* Baciotti

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