Il paese senza adulti

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Meraviglioso 5

Cari amici e lettori, oggi sono qui a dirvi che ci sono storie che vale la pena di leggere, e questa, opera di Ondine Khayat intitolata “Il paese senza adulti”, è indubbiamente una di queste.
Vi parlerò di questo libro con molte citazioni, a riprova che non ha bisogno di essere recensito, perché la storia del paese senza adulti si racconta da sola e arriva dritta dove vivono i sentimenti più forti.
E’ una storia che ci viene raccontata dal piccolo Slimane, undicenne che ha già visto alcune delle cose più brutte di cui la vita può essere capace.
Il suo punto di riferimento è Maxence, il fratello maggiore, un po’ filosofo e tuttologo, in grado di sostenerlo nell’affrontare l’orrore di un padre alcolizzato e violento, accompagnato da una madre succube e impotente.

Maxence fa danzare la vita. La fa volare sempre più in alto. Maxence è come Mary Poppins. Quando fa schioccare le dita, la tristezza scoppia a ridere.

Entrambi, brutalizzati dalla violenza insensata di un padre che chiamano “il Demone”, costretti a soccorrere una madre dalle sembianze di un angelo insanguinato, vivendo nella paura e nel tormento, si interrogano sul senso dell’esistenza e sul funzionamento di ogni cosa del mondo.

“Ma a cosa serve un padre?” “Serve a rendere infelici.” “Tutti i papà?” “Forse no, no…dipende…” “Da cosa? Dalla fabbrica che li fa?” “Sì, forse è proprio così. Spero che quella che ha fatto il Demone abbia gettato via lo stampo.” “Anch’io. Così non avrà fabbricato troppi Demoni.”

Maxence insegna al fratello minore a sognare, a fuggire dalla prigione della realtà grazie al grande potere della fantasia, ma purtroppo la realtà è a volte in grado di distruggere ogni bagliore di speranza.

E’ per questo che si vuole morire. E’ per questo che non si può più mangiare. Perché siamo solo dei granelli di sabbia gettati in una tempesta che non capiamo. Nessuno viene a raccoglierci.

Questo grido silenzioso, non accolto da nessuno, diventa un peso enorme, difficile da sopportare per dei bambini, che sognano sempre un mondo diverso, un mondo dove gli adulti non possono fargli del male, ciechi e sordi di fronte al loro bisogno di aiuto. Ed è così che la vita diventa un masso cupo e impossibile da elaborare.

La vita è davvero fatta male. Tutti lo sanno, ma nessuno sa veramente dove fare denuncia. Dunque si fa finta che tutto sia normale: è la vita. Ma io dico che non è affatto così. E’ solo una grande fregatura.

Slimane è un bambino curioso, sofferente, provato fino nel profondo da una famiglia che non è in grado di curarsi di lui e dei suoi bisogni primari. Fidarsi di Maxence è l’unica cosa che gli rimane, ma sarà comunque costretto a pagare un prezzo troppo alto per un ragazzino di undici anni dal cuore immenso, che ama nonostante non conosca l’amore nella sua esperienza con i genitori, nonostante sia talmente fragile da far fatica ad amare se stesso. E nonostante le brutali e annientanti sofferenze che lo colpiscono in una vita che sembra non avere pietà, il giovane Slimane riesce a fare dell’amore il baluardo della sua salvezza e della salvezza di tutte le persone che incontra.

Mi ha rassicurato sapere che nella mia testa non c’era un cratere come quello del Demone, e che nel mio petto c’era un cuore per farci stare tutti quelli che amo. A volte, ci metto sopra una mano e ascolto. I battiti dei nostri cuori sono sussurri di tutti quelli che ci vivono dentro. Ci vuole un gran cuore per farci stare tutte le persone che amiamo, e lasciare posto per tutti quelli che ameremo, ma che ancora non conosciamo. Un grande cuore-loft, senza pareti. Un cuore con finestre per vedere il cielo, tutte le stelle e disegnare belle nuvole di zucchero filato.

Questo romanzo è in grado di scuotere qualcosa in profondità dentro di noi, di parlare al bambino o alla bambina che è in noi e che ha paura delle sofferenze della vita che non può controllare e dominare, perché la vita fa ciò che vuole e lo fa spesso in modo spietato e senza criterio.
Il piccolo Slimane è in grado di insegnarci, e non senza versare molte lacrime, come affrontare queste ingiustizie profonde e violente, ci insegna l’unica arma che abbiamo per dare un senso a tutto il dolore che ci frantuma il cuore.

E indovinate qual è? Esatto, è l’amore.

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15 thoughts on “Il paese senza adulti

  1. Emozionantissimo ‘racconto del racconto’ il tuo, come al solito… Lo leggerò sicuramente per ‘raccontarlo’ a mia volta al mio adolescente che giustamente a questa età non legge più…e si perde tutta l’esperienza di vita che anche un libro può insegnare;). Grazie! Un abbraccio!

    • Grazie a te! Queste pagine hanno fatto vibrare forte le mie emozioni. Ho pianto tanto ma ho anche sperato tanto, è bello specchiarsi e aggiustarsi attraverso le parole. Un abbraccio a te e al tuo adolescente che sono sicura gradirà il riassunto! 😉

  2. Mi si è stretto un nodo alla gola, leggendo. Per il tuo delicato ma efficace modo di raccontare e per i punti chiave di questo libro che non ho letto ma che sicuramente leggerò. Ti ringrazio quindi per aver parlato di questo libro, spero di poterne parlare anche io e far si che qualcuno resti affascinato dalla trama come sono io in questo preciso momento.

    xo

    • Sono io che ringrazio te, di avermi letto in primis, e di esserti lasciata raggiungere dalle emozioni che volevo trasmettere. Leggerò con piacere la recensione che farai tu. E’ grazie a parole come queste che la gioia di raccontare ciò che leggo quadruplica! Baci :*

  3. Xk ogni volta che leggo una tua opinione mi vien voglia di prendere quel determinato libro???? No, non é xk sono compulsiva… È il tuo modo di scrivere che corrompe il diavoletto che è in me e che lo convince a istigarmi e a farmi andare in libreria ;))) io penso che dovresti scrivere un libro tu… Dovresti farlo davvero perché la tua sensibilità e la tua penna sono ammirevoli davvero!

    • Quanto sei un amore. Mi fai venire voglia di scrivere 20 libri solo per te. Ci sto lavorando, abbi fede anche per me, me lo dicono tutti ma io sto ancora costruendo la mia autostima di scrittrice, sono contenta che già da queste poche parole si veda che voglio trasmettere qualcosa, mi dà la forza di andare avanti e non arrendermi!!! ❤ Un po' è che sei anche compulsiva però…digiamolooo!!! Ahahah XD E questo libro, be' l'ho scritto…si fa leggere in un modo esemplare…e dice tante cosine che parlano all'anima. Fa tanto tanto bene! 🙂

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