La bottega dei sogni smarriti

cover

Bello 4L’ultima storia che mi ha lasciato piacevolmente soddisfatta è quella che ci racconta Beth Hoffman, nel suo libro “La bottega dei sogni smarriti”, edito da PIEMME nel 2014.
La copertina, come al solito mi pare inadeguata ai contenuti, ma come sappiamo c’è poco da fare in questo senso, fortunatamente non è comunque brutta da vedere, anzi, la trovo piacevole e rilassante.
Questo libro mi ha colpito molto e confesso che mi ha anche fatto piangere – ok, è arcinoto che io sia una tipa quasi patologica dal punto di vista emotivo, dato che mi emoziono per la qualunque – probabilmente perché ha sfiorato alcuni temi che hanno a che fare con la perdita, sensazione con cui ognuno prima o poi deve fare i conti. Senza dubbio sono qui affrontati in modo lieve, senza troppi approfondimenti.
Altro tema per cui sono rimasta colpita è quello dell’attaccamento alle proprie radici, che può essere davvero profondo e significativo. Forse questo è per me il periodo di riflettere su questo genere di cose e devo dire che ha generato, per quanto mi riguarda, numerose riflessioni e non pochi tuffi al cuore.
Teddi Overman è una donna che ha sempre inseguito i suoi sogni, ma che rimane ancorata al suo passato sia per l’affetto che nutre nei confronti della famiglia di origine, sia per il dolore che deve affrontare da anni a causa della scomparsa nel nulla del fratello minore, con cui aveva sempre avuto un rapporto privilegiato.
La storia di Teddi Overman è stata per me in qualche modo terapeutica. Incredibile come in poche pagine di narrativa si possano ritrovare così tante assonanze con il proprio percorso, non tanto per gli eventi vissuti dalla protagonista, quanto per le emozioni che emergono e per le proprietà curative della parola nel sanare alcune ferite, nel lenire il dolore dei legami spezzati ma irrisolti, nel fornire alcune vie alternative di affrontare la speranza che si ripone nelle relazioni umane anche quando questa speranza sembra scivolare tra le dita inesorabilmente.
Il percorso della protagonista, un’abile restauratrice di mobili antichi, è un classico esempio di come nell’esistenza si possono affrontare le sfide che ci vengono poste, a volte lasciandole in sospeso ed altre volte elaborandole più o meno consapevolmente.
Per quanto mi riguarda, “La bottega dei sogni smarriti” è stato il libro giusto al momento giusto.
In certi punti commovente, in altri pieno di speranza, con numerosi riferimenti alla natura (altro tema che in generale trovo molto interessante), mi ha donato momenti di grande serenità e riappacificazione con me stessa, è stato un libro-coperta, che mi ha tenuto il cuore al caldo fino all’ultima pagina.
Come sempre, sono dell’idea che probabilmente non per tutti l’effetto può essere lo stesso, ma nel complesso si tratta di una lettura davvero gradevole, in grado di far trascorrere qualche ora con la mente libera e proiettata nei vari flashback alla fattoria e ai campi del Kentucky dove è cresciuta la protagonista, oppure nella graziosa bottega di antiquariato che gestisce con una passione che traspare anche grazie alle descrizioni davvero accurate, ma mai noiose, degli oggetti raccolti e aggiustati con cura.
Altre recensioni sostengono che questa storia non lasci nulla al lettore, che risulti anonima e banale, ma siamo sempre al punto di cui spesso mi trovo a discutere: stiamo parlando di alta letteratura? No. Troveremo mai la Hoffman in qualche pagina di antologia o manuale scolastico? La risposta è ancora no.
D’altra parte, ogni storia si presta – per sua natura – ad interpretazioni puramente soggettive; anche questo rende la lettura così interessante e per certi aspetti avventurosa, perché non si sa mai quale sarà il risultato finale: l’unico modo per scoprirlo è quello di avventurarsi senza preconcetti tra le pagine, alla ricerca di qualcosa che possa lasciare un’eco dentro di noi.

Debbie

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25 thoughts on “La bottega dei sogni smarriti

  1. Come al solito mi incuriosisci tantissimo con queste tue speciali ‘presentazioni’…una ‘copertina calda’ e un po’ di spensieratezza mi faranno davvero piacere;). Tutto bene? Grazie dei tuoi preziosissimi e validi consigli. Buona serata!

    • 🙂 Tutto bene, solo impegni e un po’ di stress da smaltire, ma qua siamo fatti di pura roccia!!! Tu invece? Sono contenta di averti incuriosita….grazie a te per le tue dolci parole!!! Dolce notte e buon 1°Maggio 🙂 ❤

  2. Un libro giusto al momento giusto te lo ricordi per sempre. Un libro giusto al momento giusto è una gran fortuna. Mi hai incuriosita un sacco. Di questi tempi devo smaltire letture obbligate, ma questo titolo me lo segno nella mia wish list. Grazie per averlo letto per noi. 🙂

    • Sì, è proprio una fortuna averlo scovato tra i tanti che avevo in lista! Ti capisco benissimo per le letture obbligate, ma i libri non hanno fretta! 🙂 Spero che gradirai, e sono io a ringraziarti per aver letto la mia recensione! E’ sempre un piacere trasmettere un po’ di quello che ho provato! 🙂

  3. Bellissimo romanzo, anche io l’ho letto e recensito da poco 🙂 Mi piacciono anche gli altri romanzi dell’autrice 🙂

  4. Anche io non le ricevo e se non vi vado a cercare, perdo i Vostri post!!! 😦
    Perdita, radici, sogni e coperta sono parole chiave che mi hanno colpita nella tua recensione. Credo che lo leggerò, mi piace molto anche l’idea del “libro coperta”. Complimenti Debbie.
    Io sono passata per parlarti di un tag a questo link http://ilsalvadanaiodisupermamma.com/2015/05/13/very-inspiring-blogger-award/ e devo dire ho fatto benissimo!
    Sogni d’oro!!! 🙂

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