L’egoismo è inutile

Saunders

Bello 4Oggi voglio parlarvi di questo autore, George Saunders, che ho scoperto molto recentemente e del quale ho divorato poche (ma di gran lunga illuminanti) pagine, nella raccolta intitolata “L’egoismo è inutile – Elogio della gentilezza”, che contiene infatti un discorso tenuto dallo scrittore in occasione di una cerimonia di laurea.
Il volume, edito da minimum fax, contiene anche il saggio “L’uomo col megafono” e una vivace intervista all’autore.
Non sono certa se sia meglio arrivare a questo volume avendo prima letto i suoi numerosi racconti, dato che io non l’ho fatto; Saunders è infatti giunto alla quarta raccolta di racconti, intitolata “Dieci Dicembre”, che ha avuto un successo indiscusso sulla scena internazionale, ma che personalmente non ho ancora letto (cosa a cui credo di dover rimediare il prima possibile!).
In accordo con il mio carattere, apprezzo enormemente le persone che cercano di fare qualcosa di serio, ma senza prendersi troppo sul serio! George Saunders sembra essere una di queste persone: è acuto ma allo stesso tempo scrive in un modo di gran lunga comprensibile ai più, è divertente ma non eccessivamente caricaturale, impegnato dal punto di vista culturale e intellettuale, ma sempre affrontando i temi con il dovuto atteggiamento, indubbiamente lontano dall’essere pesante o morbosamente articolato.
Mi piace il suo modo arguto di lasciarti dentro un insegnamento, un consiglio, un messaggio attraverso la battuta sagace, il gioco di parole, le metafore divertenti e quantomai azzeccate.
Per quanto riguarda “L’egoismo inutile – Elogio della gentilezza”, devo dire che, pur nella brevità e nella leggerezza da questa derivata, vi è un messaggio che è gentilmente esposto, così come si auspica che l’idea della gentilezza abbia fatto presa nei cuori di quei ragazzi per cui è stato scritto il discorso.
Di sicuro, in qualche modo, ha fatto presa su di me.
Anche questa volta devo dire che la tematica affrontata mi ha colpito principalmente per ragioni personali: sono in una fase di ricerca, in cui mi interrogo sui tanti modi che esistono per migliorare me stessa ogni giorno, perché sono convinta che la vita non è così pienamente vissuta se si evita ad ogni costo di mettersi in gioco e di crescere con il mondo che ci circonda.
La gentilezza sembra davvero essere qualcosa di difficile da perseguire, offuscati come siamo dalle nostre vite frenetiche, a volte troppo superficiali, ansiose e colme di preoccupazioni, ed è per questo probabilmente che Saunders sostiene questo pensiero:

“la gentilezza fortifica l’individuo; e occorre una certa dose di forza interiore per manifestare davvero la gentilezza. Non è affatto una virtù debole, è quella più difficile, quella che richiede maggiore forza e sicurezza.”

Il brano che ho maggiormente apprezzato è stato “L’uomo col megafono”, acuto e brillante saggio che riporta alcune riflessioni sul mondo massmediatico e sulla comunicazione moderna in genere.
Ma ecco la vera forza di Saunders: è stato in grado di trasformare una fotografia – in verità piuttosto deprimente della comunicazione attuale nella società moderna, tristemente caratterizzata da superficialità, sensazionalismo, sterilità culturale – in un possibile scenario positivo per il futuro, dipingendo con onestà intellettuale la realtà che ci circonda, ma invitando senza indugio a prendere individualmente in mano le redini della situazione, riconsegnando agli individui il potere di cambiare le cose, a poco a poco, lavorando prima su se stessi e poi sul mondo.
Ed è in questo caso che cita un concetto preso in prestito dal Buddismo:

“Non si può coprire di tappeti tutto il pianeta, ma si possono indossare scarpe morbide. E cioè: se uno tiene in buone condizioni la propria mente, cresce anche la sua capacità di cambiare il mondo: si prendono decisioni migliori, si è più accurati e meno propensi a reazioni isteriche, si scelgono le battaglie giuste in cui impegnarsi…”

A volte si può aver bisogno anche di questo sprone a lavorare su noi stessi, perché troppo spesso siamo portati a dimenticare la nostra efficacia di individui pensanti, curiosi, desiderosi di fare per noi stessi e soprattutto per la società intera, di cui siamo parte integrante e al cui benessere possiamo contribuire nel nostro piccolo in tantissimi modi che, probabilmente è vero, costano fatica, ma possono anche restituirci tanto!

Debbie

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13 thoughts on “L’egoismo è inutile

    • Non lo definirei solo un mettersi in dubbio, quanto accettare che l’essere umano è per sua natura molto influenzabile…lo stile di vita che abbiamo poi si presta bene ad essere migliorabile in qualche modo….si tratta solo di riflettere su di sé e di capire se vorremmo o no cambiare qualcosa nel nostro comportamento o atteggiamento….! In ogni caso, per come la vedo io, porsi dei dubbi è indice di grande sensibilità e intelligenza. 🙂

  1. L’immagine delle “scarpe morbide” è davvero illuminante… molte più persone si butterebbero nelle situazioni con lo spirito giusto se avessero la certezza (o almeno una buona percentuale) di cadere sul morbido *-* mi segno assolutamente il titolo ❤

    ps: Ci tengo ad informarti che il mio sito LE PAROLE SEGRETE DEI LIBRI ha cambiato indirizzo e piattaforma, potrai trovarlo qui:

    http://leparolesegretedeilibri.com/

    Spero vorrai continuare a seguire la mia avventura libresca, iscrivendoti a questa nuova “casa”, ti aspetto…
    Un grande bacio! ❤

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