Tra la notte e il cuore

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Carino 3

Bentrovati! Non crederete ai vostri occhi nel ritrovarmi qui, devo confessarvi – ma lo saprete già – che la vita reale a volte ti assorbe in mille modi! Ma rieccomi qui, in questo caldo terrificante, pronta a recensire…perchè effettivamente non mi sono collegata quasi per nulla, ma non ho smesso affatto di leggere!
Questo che vi racconto oggi è un piacevolissimo romanzo di Julie Kibler, intitolato “Tra la notte e il cuore”, lettura scorrevolissima basata sulla narrazione della storia di un’anziana signora, che si intreccia con quella della sua parrucchiera, per lei cara come una figlia.
Attraverso l’espediente narrativo del viaggio, veniamo a scoprire, tappa per tappa, i tasselli della storia di Isabelle, una donna ormai anziana, che però ha vissuto una vita intensa e piena di sofferenza. Ad accogliere le sue confidenze e a scoprire la storia, insieme al lettore, è Dorrie, parrucchiera madre di due figli, che ha il cuore chiuso all’amore a causa delle delusioni passate.Il tema principale è l’amore: per Isabelle, ragazza bianca figlia di un medico, si tratta di un amore proibito con un ragazzo afroamericano, in una cornice di segregazione razziale tra gli anni ’30 e ’40. Per Dorrie invece è un amore ai giorni nostri, ma con dei figli da un precedente compagno e con la paura di incappare nuovamente nell’uomo sbagliato.
Date le premesse potete immaginare quanto sia sofferta la storia di Isabelle, meravigliosamente forte nonostante le vicessitudini dolorose che ha dovuto superare nella sua longeva esistenza. Questo la rende un ottimo esempio e uno sprone per la giovane Dorrie, che a poco a poco impara ad apprezzare quello che le viene dato dalla vita cercando di abbattere le difese che si è costruita a causa delle esperienze passate.
Un romanzo che affronta il tema del razzismo, della segregazione degli afroamericani, attraverso il quale l’autrice auspica una sempre maggiore integrazione anche ai giorni nostri, troppo spesso segnati da episodi di discriminazione razziale.
Ancora una volta la sofferenza rende i personaggi, tra tutti quello di Isabelle, profondamente umani e reali, aiuta a comprendere che il dolore e gli eventi avversi sono parte stessa dell’esistenza e che per quanto siano terribili e dolorosi, dentro di noi possiamo ricercare e trovare la forza e le risorse in grado di farci reagire e andare avanti.
“Tra la notte e il cuore” è un romanzo che si legge senza fatica, che scorre in maniera deliziosa e ci trascina pagina dopo pagina alla scoperta di sentimenti forti e genuini.
Per quanto possa far emergere tratti di profonda tristezza, la storia raccontataci dalla Kibler ci accompagna in un viaggio di rielaborazione, in grado di coltivare la speranza e di permettere ancora una volta all’amore di essere il protagonista e di essere riconsiderato e valutato più attentamente anche nelle nostre vite.

Spero che stiate trascorrendo una meravigliosa estate…e dunque non mi resta che augurarvi buona lettura! 🙂
A presto!!!

Debbie

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15 thoughts on “Tra la notte e il cuore

    • Bella domanda. Io lo spero tanto e cerco nel mio piccolo di combattere pregiudizi e stereotipi che sono inculcati culturalmente dai tempi dei tempi. Come immaginerai non è semplice, ma se tutti ci impegniamo almeno un po’, il mondo può diventare un posto migliore. Questo è quello che spero, perchè perdere la speranza mi farebbe provare solo desolazione e disdegno per il mondo in cui vivo. Voglio credere che l’umanità intera possa migliorarsi di giorno in giorno, anche se quello che vediamo spesso ci mostra il contrario. Eppure il mare è fatto di gocce, se ognuno fa il suo, qualcosa può sicuramente cambiare…

      • Sono d’accordo con te! Dobbiamo imparare a riconoscere che la diversità può arricchire tutti quanti sotto tanti punti di vista, e questo vale per tutte le forme di discriminazione..

      • Credo che il problema stia nel non voler ascoltare le paure della gente. Se si prestasse attenzione, comprendendole si troverebbe anche il modo per tranquillizzare attraverso gli argomenti giusti. Ma si tende a zittire e basta, e naturalmente la gente non capisce…

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