L’invenzione delle ali

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Bello 4

Eccomi di ritorno, proprio in questa giornata in cui ricorre l’anniversario dell’introduzione del suffragio universale nel nostro paese. E proprio in questa occasione, per celebrare il diritto di voto delle donne, mi sembra giusto e doveroso recensire un libro che parla di donne e di diritti.
Ci sono storie che lasciano il segno, proprio come quella che Sue Monk Kidd ci racconta nel suo romanzo “L’invenzione delle ali”, pubblicato a Marzo del 2015.
Ambientato nel South Carolina schiavista del XIX secolo, il romanzo ripercorre le vite di Sarah Grimké e della schiava Hetty, regalatale dalla madre per il suo undicesimo compleanno nonostante le sue incomprese proteste.
Si tratta di una storia tutta al femminile, in cui le donne si impongono con la loro meravigliosa forza e con la loro immancabile capacità di perseverare, di capire, di reinventarsi per sfuggire alle logiche malsane di una società oppressiva, schiavista e maschilista.
La lettura di questo libro si rivela avvincente e ricca di emozioni, nonché permeata da una sfumatura di spiritualità – intesa in senso molto ampio – che regala una gradevole sensazione nel complesso.
Ma la vera prelibatezza che questo romanzo ci riserva riguarda proprio il fatto che tratta – in gran parte – della storia reale di Sarah e Angelina Grimkè, due pioniere del femminismo americano, che si sono distinte per la loro lotta incessante in favore dell’abolizione dello schiavismo e di pari passo in favore delle donne e dei loro diritti.
L’autrice riesce a delineare con grande armonia lo spirito e i pensieri delle protagoniste, fornendo un ritratto fedele, per quanto romanzato.
L’autrice ci spiega, in una nota molto apprezzabile a conclusione del romanzo, come ha lavorato per rendere l’opera credibile e fedele ai reali fatti storici, svelando quali siano stati invece i punti in cui, per ragioni di ordine narrativo, si è scostata dalle fonti.
L’esempio più eclatante è di fatto la vita, quasi interamente romanzata, della schiava Hetty, che pure nel romanzo ha un ruolo alquanto rilevante e che viene descritta e presentata al lettore con grande umanità.
“L’invenzione delle ali” è un romanzo che ci pone di fronte ad una vicenda commovente quanto d’ispirazione, mostrandoci quanto il perseverare nei propri ideali possa rendere le persone migliori, aperte verso il mondo e verso il prossimo, nonostante le rinunce e i sacrifici che questa attitudine comporta.
La storia è in grado di far riflettere su numerosi aspetti cruciali, sia a livello storico-politico – emblematico il tema principale che riguarda la schiavitù e la discriminazione razziale – ma anche a livello prettamente umano: non possiamo esimerci dal contemplare e abbracciare le riflessioni che scaturiscono da questa lettura sia per quanto riguarda l’amicizia che le relazioni familiari e con queste, inevitabilmente, l’amore inteso nella sua forma più ampia.
Leggere questo romanzo non significa solamente passare ore molto gradevoli di relax, ma anche imparare qualcosa, rafforzare ideali e convinzioni, approfondire temi come la lotta contro le discriminazioni e le sopraffazioni attraverso la disobbedienza civile e la coerenza morale.
Consiglio questo libro a chi ha voglia di una lettura impegnata ma non così impegnativa, a chi ha voglia di conoscere un femminismo genuino, ma anche a chi ha semplicemente voglia di leggere una bella storia di amicizia e libertà.

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5 thoughts on “L’invenzione delle ali

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